venerdì 6 ottobre 2017

Disegni da indossare














sabato 25 febbraio 2017

Decreto Legge

Decreto Legge recente che puo' interessare.
Qui sotto il link per visualizzarlo.

Decreto Legge G.U. 20 feb 2017

mercoledì 15 febbraio 2017

Presentazione

Ci presentiamo come una nuova categoria sociale nel panorama delle offerte culturali creative della città di Roma.
Lavoriamo di fatto già da alcuni anni nelle strade e nelle piazze del centro storico senza nessun riconoscimento, esponiamo le nostre creazioni su piccoli banchetti (grandezza massima di 1mq.) e lavoriamo in condizioni “disagevoli” sperando che l'ex art. 121 o il D. L. 114 del 1998 ci possano in qualche modo tutelare dall'essere oggetto di multe salate e da sequestri da parte delle autorità competenti.
Siamo Creativi che per differenti ragioni non possono essere inquadrati nella categoria tradizionale degli artigiani, ci collochiamo a metà tra questa e la figura dell'artista, secondo le nostre riflessioni, dovremmo essere riconosciuti come O.P.I. (opere del proprio ingegno creativo).
La nostra situazione lavorativa è diventata insostenibile: da una parte ci troviamo costretti a lavorare in queste condizioni, dato che quello che sappiamo fare con le nostre mani è l'unica fonte di sostentamento che abbiamo, dall'altra ci troviamo a subire questo conflitto oggettivo con le istituzioni derivante proprio da un mancato riconoscimento di questa figura professionale.

Al Comune di Roma chiediamo:

  • Di prendere atto della nostra esistenza come categoria lavorativa che già di fatto fa parte del tessuto sociale della nostra città.
  • Di rendersi disponibile ad un dialogo in modo da poter trasformare la nostra offerta creativa in una risorsa aggiuntiva nel panorama culturale cittadino.
  • Di istituire il Registro O.P.I.
  • Di concedere degli spazi abbandonati o in disuso che possano essere adibiti a botteghe artistiche/artigianali.
  • Di concedere degli spazi pubblici dedicati nel centro della città dove poter esporre le nostre
    creazioni.
  • Di voler accettare come autorizzazione all'esposizione e alla vendita delle nostre creazioni l'Autocertificazione Vendita Opere del Proprio Ingegno Creativo secondo il D.L. 31-03-1998 nr. 114 finchè, attraverso una collaborazione ed un dialogo tra noi e le Istituzioni, non si provvederà a trovare una soluzione per la categoria degli O.P.I.

Crediamo che un dialogo tra noi e le Istituzioni possa portate un reale miglioramento nelle nostre condizioni lavorative, ci possa dare una maggiore dignità lavorativa ed in questo senso ci aspettiamo un supporto reale da parte degli uffici competenti del Comune di Roma ,che dando il necessario supporto al nostro riconoscimento, contribuirebbero a migliorare l'immagine e il decoro della nostra città.

Crediamo che al di là di tutti i discorsi che si fanno a proposito di questa pesante crisi economica che stiamo attraversando, sia importante dare spazio a persone che già hanno una loro professionalità e un loro potenziale collocamento nel mondo del lavoro, è necessario a questo punto una disponibilità delle Istituzioni a supportare e a trovare le giuste soluzioni affinchè ci possa essere un incontro tra le nostre espressioni artistiche e la gente, in maniera onesta e dignitosa.

Ci riserviamo di presentare il nostro gruppo creativo in maniera più dettagliata e di proporre idee e possibili soluzioni sicuri di una vostra collaborazione e di un vostro interesse nello sviluppo di questo progetto creativo.
D.I.M.A.- Designers In Movimento Artistico

lunedì 13 febbraio 2017

Manifesto del Futurismo

Le Figaro - 20 febbraio 1909
  1. Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità.
  2. Il coraggio, l'audacia, la ribellione, saranno elementi essenziali della nostra poesia.
  3. La letteratura esaltò fino ad oggi l'immobilità pensosa, l'estasi ed il sonno. Noi vogliamo esaltare il movimento aggressivo, l'insonnia febbrile, il passo di corsa, il salto mortale, lo schiaffo ed il pugno.
  4. Noi affermiamo che la magnificenza del mondo si è arricchita di una bellezza nuova; la bellezza della velocità. Un'automobile da corsa col suo cofano adorno di grossi tubi simili a serpenti dall'alito esplosivo... un'automobile ruggente, che sembra correre sulla mitraglia, è più bello della Vittoria di Samotracia.
  5. Noi vogliamo inneggiare all'uomo che tiene il volante, la cui asta ideale attraversa la Terra, lanciata a corsa, essa pure, sul circuito della sua orbita.
  6. Bisogna che il poeta si prodighi con ardore, sfarzo e munificenza, per aumentare l'entusiastico fervore degli elementi primordiali.
  7. Non v'è più bellezza se non nella lotta. Nessuna opera che non abbia un carattere aggressivo può essere un capolavoro. La poesia deve essere concepita come un violento assalto contro le forze ignote, per ridurle a prostrarsi davanti all'uomo.
  8. Noi siamo sul promontorio estremo dei secoli!... Perché dovremmo guardarci alle spalle, se vogliamo sfondare le misteriose porte dell'impossibile? Il Tempo e lo Spazio morirono ieri. Noi viviamo già nell'assoluto, poiché abbiamo già creata l'eterna velocità onnipresente.
  9. Noi vogliamo glorificare la guerra - sola igiene del mondo - il militarismo, il patriottismo, il gesto distruttore dei libertari, le belle idee per cui si muore e il disprezzo della donna.
  10. Noi vogliamo distruggere i musei, le biblioteche, le accademie d'ogni specie, e combattere contro il moralismo, il femminismo e contro ogni viltà opportunistica e utilitaria.
  11. Noi canteremo le grandi folle agitate dal lavoro, dal piacere o dalla sommossa: canteremo le maree multicolori e polifoniche delle rivoluzioni nelle capitali moderne; canteremo il vibrante fervore notturno degli arsenali e dei cantieri, incendiati da violente lune elettriche; le stazioni ingorde, divoratrici di serpi che fumano; le officine appese alle nuvole per i contorti fili dei loro fumi; i ponti simili a ginnasti giganti che scavalcano i fiumi, balenanti al sole con un luccichio di coltelli; i piroscafi avventurosi che fiutano l'orizzonte, e le locomotive dall'ampio petto, che scalpitano sulle rotaie, come enormi cavalli d'acciaio imbrigliati di tubi, e il volo scivolante degli aeroplani, la cui elica garrisce al vento come una bandiera e sembra applaudire come una folla entusiasta.
È dall'Italia che noi lanciamo per il mondo questo nostro manifesto di violenza travolgente e incendiaria col quale fondiamo oggi il FUTURISMO perché vogliamo liberare questo paese dalla sua fetida cancrena di professori, d'archeologi, di ciceroni e d'antiquari. Già per troppo tempo l'Italia è stata un mercato di rigattieri. Noi vogliamo liberarla dagli innumerevoli musei che la coprono tutta di cimiteri.
Filippo Tommaso Marinetti

martedì 7 febbraio 2017

Riassunto 2016

Questo blog, fermo da tempo, diventa conenitore anche delle idee, proposte, progetti che riguardano principalmente gli OPI (Operatori del Proprio Ingegno), ossia quello che attualmente definisce chi, artigiano ed artista, produce e vende in strada, le proprie creazioni. Attualmente questa "categoria" e' vessata continuamente dalle Istituzioni, in quanto non riconosciuta ufficialmente da chi e' incaricato di controllare la vendita in strada; gli artigiani-artisti, vengono assimilati a chi pratica commercio abusivo e contraffatto. Questi, vengono offesi, cacciati, sequestrati e multati in modo improprio dalle persone preposte al controllo del commercio in strada, non rispettando una Legge che tutela le attivita' dell'artigiano-artista-creativo. Ed infatti tutti i ricorsi presentati da chi ha subito tali ingiustizie, vengono sistematicamente accettati; ma ne consegue una perdita di tempo, un sequestro di oggetti che puo' protrarsi per mesi, un ricorso ad avvocati con relativo costo...e dall'altra  parte un costo ed una perdita di tempo per chi esegue questi atti di ingiustizia. Il Comune (o chi per lui), ogni volta paga le spese legali, oltre alle ore di stipendio dei dipendenti, utilizzate per queste azioni. Questa situazione anomala e assurda, si protrae da troppo tempo, sempre in attesa del burocrate o politico di turno che potrebbe risolvere una volta per tutte. E nel tempo, oltre a fare varie associazioni (perche' cosi' sembrava essere il rimedio), abbiamo aspettato una fantomatica "regolarizzazione"... Ma non se ne vede nulla. Ci siamo uniti in un Comitato spontaneo e con l'aiuto di un legale, stiamo percorrendo le strade costituzionali per arrivare alla soluzione...Ma, dopo un primo entusiasmo e consenso dei nostri Rappresentanti Politici e Pubblici (tali dovrebbero essere quelli che gestiscono la "cosa pubblica", eletti dal popolo), stiamo avvertendo il solito rilassamento, dovuto ai soliti problemi di gestione (bilancio, rinnovo cariche, vacanze, ecc.). Ma stavolta non ci rilassiamo anche noi. In questo spazio si accoglieranno anche le domande e le proposte che contribuiranno a raggiungere gli obiettivi che ci riguardano, anche aprendo ad altri creativi e designer, pittori, scultori, fotografi ecc., che perseguono il diritto di esserci.